09-09-2010 23:11
Ansa Sport:

Fair Play




La Carta del Fair Play, varata nel 1975 dal C.I.F.P. (Comitato Internazionale Fair Play), è un decalogo internazionale dei nobili principi a cui dovrebbe ispirarsi chiunque si accosti a qualunque titolo allo Sport, quello con la esse maiuscola.




CARTA DEL FAIR PLAY
'Qualunque sia la mia funzione nello sport, anche quella di spettatore, mi impegno a:

  1. Fare di ogni incontro sportivo un momento di privilegio, una specie di festa, qualunque sia l'importanza della posta e la virilità della gara;
  2. Conformarmi alle regole e allo spirito dello sport praticato;
  3. Rispettare i miei avversari come me stesso;
  4. Accettare le decisioni dell'arbitro o dei giudici sportivi, sapendo che, come me, hanno diritto all'errore, ma che fanno di tutto per non commetterne;
  5. Evitare la cattiveria e le aggressioni con atti, parole o scritti;
  6. Non adoperare espedienti o inganni per ottenere un successo;
  7. Restare degno nella vittoria come nella sconfitta;
  8. Aiutare ognuno con la mia presenza, la mia esperienza e la mia comprensione;
  9. Portare aiuto ad ogni sportivo ferito o in difficoltà tali da mettere in pericolo la propria vita;
  10. Comportarmi da vero ambasciatore dello sport, aiutando a far rispettare intorno a me i principi suddetti.

Prendendo questo impegno, mi riconosco come un vero sportivo.'



Altro documento di valore etico
: la Dichiarazione di Gand firmata nel 2004 dal Panathlon Internazionale.









DICHIARAZIONE DEL PANATHLON
SULL’ETICA NELLO SPORT
GIOVANILE








Questa dichiarazione rappresenta il nostro impegno per superare ogni discussione e stabilire chiare regole di comportamento nella ricerca di valori positivi nello sport giovanile

Dichiariamo che:

Promuoveremo attivamente i valori positivi nello sport giovanile con grande impegno e presentando buoni programmi.
  • Nell’allenamento e nelle competizioni punteremo a quattro obiettivi in un modo equilibrato: sviluppo delle competenze di tipo motorio (tecnica e tattica), stile competitivo sicuro e sano, positivo concetto di se stessi, buoni rapporti sociali . In questo saremo guidati dalle necessità dei giovani.
  • Crediamo che sforzarsi per eccellere e vincere, sperimentando il successo o il piacere, il fallimento o la frustrazione, siano tutte componenti dello sport competitivo. Daremo ai giovani l’opportunità di coltivare e di integrare tutto ciò (all’interno della struttura, delle regole e dei limiti del gioco) nelle loro performance e li aiuteremo a gestire le loro emozioni.
  • Presteremo particolare attenzione alla guida e all’educazione dei giovani, in accordo con quei modelli che valorizzano i principi etici e umani in generale ed il fair play nello sport in particolare.
  • Ci assicureremo che i giovani siano coinvolti nelle decisioni che riguardano il loro sport.

Continueremo nel nostro impegno per eliminare nello sport giovanile tutte le forme di discriminazione.
  • Questo è coerente con il fondamentale principio etico di uguaglianza, che richiede giustizia sociale ed uguale distribuzione delle risorse. I giovani ritardati, i disabili e quelli con meno predisposizione dovranno avere la stessa possibilità di praticare lo sport e le stesse attenzioni di quelli più sani e forti, con più capacità, senza discriminazione di sesso, razza e cultura.

Riconosciamo e ci rendiamo conto del fatto che lo sport può anche produrre effetti negativi e che misure curative e preventive sono necessarie per proteggere i giovani.

  • Aumenteremo la salute psicologica e fisica dei giovani attraverso i nostri sforzi per prevenire le devianze, il doping, l’abuso e lo sfruttamento, per superarne i possibili effetti negativi.
  • Accertato che l’importanza dell’ambiente sociale dei giovani e il clima motivazionale sono ancora sottostimati svilupperemo, adotteremo e attueremo un codice di condotta con responsabilità chiaramente definite per tutti coloro che ruotano intorno allo sport dei giovani: organizzazione governativa, dirigenti, genitori, educatori, allenatori, manager, amministratori, dottori, terapisti, dietologi, psicologi, grandi atleti, i giovani stessi.
  • Raccomandiamo fortemente che siano seriamente considerate queste persone, organizzate in appropriati livelli e che governano questo codice di condotta.
  • Incoraggiamo la registrazione e l’accreditamento dei sistemi di preparazione per allenatori ed istruttori.

Gradiamo l’aiuto degli sponsor e dei media ma riteniamo che esso debba essere in accordo con i maggiori obiettivi dello sport giovanile.

  • Accogliamo il finanziamento da parte di organizzazioni e società solo quando questo non contrasta con il processo pedagogico, i principi etici e gli obiettivi dello sport giovanile.
  • Crediamo che la funzione dei media non deve essere solo re-attiva, ossia riflettere i problemi della nostra società, ma anche pro-attiva, cioè stimolante, educativa e innovativa.

Formalmente sottoscriviamo “La Carta dei Diritti del Ragazzo nello Sport” adottata dal Panathlon.

Tutti i ragazzi hanno il diritto di:

  • praticare sport
  • divertirsi e giocare
  • vivere in un ambiente salutare
  • essere trattati con dignità
  • essere allenati ed educati da persone competenti
  • ricevere un allenamento adatto alla loro età, ritmo e capacità individuale
  • gareggiare con bambini dello stesso livello in una adeguata competizione
  • praticare lo sport in condizioni di sicurezza.
  • riposarsi.
  • avere la possibilità di diventare un campione, oppure di non esserlo.

Tutto questo potrà essere raggiunto quando i governi, le federazioni, le agenzie e le società sportive, nonché le industrie, i media, i manager, gli studiosi dello sport, i dirigenti, gli allenatori, i genitori e i giovani stessi approveranno questa dichiarazione.

Gand, 24 settembre 2004



Il settore del Fair Play è sotto l'egida di organismi nazionali e internazionali.

Eccoli:

European Fair Play Movement Bureau :
House of Sports
N.o.c. Luxembourg (Cosl)
14 Avenue de la Gare L-1610 Luxembourg
Tel. +352 26480744
Fax +352 26480745

Comitato Nazionale Italiano FairPlay
Stadio Olimpico - Tribuna Tevere - Ing. 30
00194 Roma
Tel/Fax 06 36857806
e-mail: fair.play@tiscalinet.it

Panathlon Internazionale
Viale Giovanni Maggio 6 / Villa Porticciolo - 16035 Rapallo (GE)
Tel. 0185 62295-6
Fax 0185 230513
www.panathlon.net
e-mail: info@panathlon.net

Panathlon Internazionale - VIII Distretto
Fair Play:
Via Nicola Pende 23 - 70124 Bari
Tel. +39 080 5021622-43
Fax +39 080 5020542
E-mail: segreteria@conipuglia.it


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