Fair Play

'Qualunque sia la mia funzione nello sport, anche quella di spettatore, mi impegno a:
- Fare di ogni incontro sportivo un momento di privilegio, una specie di festa, qualunque sia l'importanza della posta e la virilità della gara;
- Conformarmi alle regole e allo spirito dello sport praticato;
- Rispettare i miei avversari come me stesso;
- Accettare le decisioni dell'arbitro o dei giudici sportivi, sapendo che, come me, hanno diritto all'errore, ma che fanno di tutto per non commetterne;
- Evitare la cattiveria e le aggressioni con atti, parole o scritti;
- Non adoperare espedienti o inganni per ottenere un successo;
- Restare degno nella vittoria come nella sconfitta;
- Aiutare ognuno con la mia presenza, la mia esperienza e la mia comprensione;
- Portare aiuto ad ogni sportivo ferito o in difficoltà tali da mettere in pericolo la propria vita;
- Comportarmi da vero
ambasciatore dello sport, aiutando a far rispettare intorno a me i principi suddetti.
Prendendo questo impegno, mi riconosco come un vero sportivo.'
Altro documento di valore etico: la Dichiarazione di Gand firmata nel 2004 dal Panathlon Internazionale.

DICHIARAZIONE DEL PANATHLON
SULL’ETICA NELLO SPORT
GIOVANILE
Questa dichiarazione rappresenta il nostro impegno per superare ogni discussione e stabilire chiare regole di comportamento nella ricerca di valori positivi nello sport giovanile
- Nell’allenamento e nelle competizioni punteremo a quattro obiettivi in un modo equilibrato: sviluppo delle competenze di tipo motorio (tecnica e tattica), stile competitivo sicuro e sano, positivo concetto di se stessi, buoni rapporti sociali . In questo saremo guidati dalle necessità dei giovani.
- Crediamo che sforzarsi per eccellere e vincere, sperimentando il successo o il piacere, il fallimento o la frustrazione, siano tutte componenti dello sport competitivo. Daremo ai giovani l’opportunità di coltivare e di integrare tutto ciò (all’interno della struttura, delle regole e dei limiti del gioco) nelle loro performance e li aiuteremo a gestire le loro emozioni.
- Presteremo particolare attenzione alla guida e all’educazione dei giovani, in accordo con quei modelli che valorizzano i principi etici e umani in generale ed il fair play nello sport in particolare.
- Ci assicureremo che i giovani
siano coinvolti nelle decisioni che riguardano il loro sport.
• Continueremo nel nostro impegno per eliminare nello sport giovanile tutte le forme di discriminazione.
- Questo è coerente con il fondamentale principio etico di uguaglianza, che richiede giustizia sociale ed uguale distribuzione delle risorse. I giovani ritardati, i disabili e quelli con meno predisposizione dovranno avere la stessa possibilità di praticare lo sport e le stesse attenzioni di quelli più sani e forti, con più capacità, senza discriminazione di sesso, razza e cultura.
• Riconosciamo e ci rendiamo conto del fatto che lo sport può anche produrre effetti negativi e che misure curative e preventive sono necessarie per proteggere i giovani.
- Aumenteremo la salute psicologica e fisica dei giovani attraverso i nostri sforzi per prevenire le devianze, il doping, l’abuso e lo sfruttamento, per superarne i possibili effetti negativi.
- Accertato che l’importanza dell’ambiente sociale dei giovani e il clima motivazionale sono ancora sottostimati svilupperemo, adotteremo e attueremo un codice di condotta con responsabilità chiaramente definite per tutti coloro che ruotano intorno allo sport dei giovani: organizzazione governativa, dirigenti, genitori, educatori, allenatori, manager, amministratori, dottori, terapisti, dietologi, psicologi, grandi atleti, i giovani stessi.
- Raccomandiamo fortemente che siano seriamente considerate queste persone, organizzate in appropriati livelli e che governano questo codice di condotta.
- Incoraggiamo la registrazione e
l’accreditamento dei sistemi di preparazione per allenatori ed istruttori.
• Gradiamo l’aiuto degli sponsor e dei media ma riteniamo che esso debba essere in accordo con i maggiori obiettivi dello sport giovanile.
- Accogliamo il finanziamento da parte di organizzazioni e società solo quando questo non contrasta con il processo pedagogico, i principi etici e gli obiettivi dello sport giovanile.
- Crediamo che la funzione dei media non deve essere solo re-attiva, ossia riflettere i
problemi della nostra società, ma anche pro-attiva, cioè stimolante, educativa e
innovativa.
• Formalmente sottoscriviamo “La Carta dei Diritti del Ragazzo nello Sport” adottata dal Panathlon.
Tutti i ragazzi hanno il diritto di:
- praticare sport
- divertirsi e giocare
- vivere in un ambiente salutare
- essere trattati con dignità
- essere allenati ed educati da persone competenti
- ricevere un allenamento adatto alla loro età, ritmo e capacità individuale
- gareggiare con bambini dello stesso livello in una adeguata competizione
- praticare lo sport in condizioni di sicurezza.
- riposarsi.
- avere la possibilità
di diventare un campione, oppure di non esserlo.
Eccoli:
European Fair Play Movement Bureau :
House of Sports
N.o.c. Luxembourg (Cosl)
14 Avenue de la Gare L-1610 Luxembourg
Tel. +352 26480744
Fax +352 26480745
Comitato Nazionale Italiano FairPlay
Stadio Olimpico - Tribuna Tevere - Ing. 30
00194 Roma
Tel/Fax 06 36857806
e-mail: fair.play@tiscalinet.it
Panathlon Internazionale
Viale Giovanni Maggio 6 / Villa Porticciolo - 16035 Rapallo (GE)
Tel. 0185 62295-6
Fax 0185 230513
www.panathlon.net
e-mail: info@panathlon.net
Panathlon Internazionale - VIII Distretto
Fair Play:
Via Nicola Pende 23 - 70124 Bari
Tel. +39 080 5021622-43
Fax +39 080 5020542
E-mail: segreteria@conipuglia.it

Coni Puglia
Il CONI Puglia ha riallestito
la propria Biblioteca Regionale dello Sport (oltre 4mila testi, inclusa la sezione...
Le meravigliose coste e la Murgia dell'entroterra. I campi del Tavoliere e le
isolette. Le grandi città e i...
