Sempre più forte è il
legame tra sport e ambiente. Il tema del recupero o della realizzazione di nuovi impianti sportivi
che puntino alla qualità dell'habitat urbano hanno avuto in questi ultimi anni una diffusione
superiore ad ogni aspettativa.
Si tratta di una materia che comunque ha visto la Puglia impegnata in
prima linea: basti pensare ad alcuni degli interventi più significativi compiuti a Bari in occasione
dei Giochi del Mediterraneo del 1997 come la nuova piscina di pallanuoto (realizzata concriteri di bioarchitettura e utilizzo dell'energia solare), il
recupero dello Stadio della Vittoria e della Palestra dell'ex Gil o la realizzazione di quattro
palestre di quartiere in zone cittadine a forte carenza di servizi.
Soluzioni che hanno fatto di Bari un
esempio per quello che riguarda la pianificazione degli interventi sul territorio, nel rispetto
delle direttive ambientali.
Il CONI Puglia punta a
continuare su questa strada, proseguendo nel recupero del patrimonio edilizio impiantistico in
tutta la regione con criteri di innovazione tecnologica e rispetto delle esigenze ambientali.
Il CONI deve
svolgere una qualificante attività di promozione culturale, di censimento degli impianti
inutilizzati, di sollecitazione degli interventi presso le Amministrazioni comunali.
L'obiettivo è quello di raggiungere un equilibrio
tra insediamento sportivo ed ambiente naturale ed urbano. Interventi che, indipendentemente dal
rispetto di moderni principi urbanistici, producono effetti considerevoli sul piano della
vivibilità e del recupero sociale, incidendo direttamente e indirettamente sullo sviluppo delle
città, della promozione sportiva, del supporto alle società sportive, del sostegno a quanti
operano nel sociale.
Per sviluppare un'azione concreta in favore del territorio
pugliese.
Per chi volesse approfondire, il massimo riferimento sul tema è il manuale
CIO/CONI '
Sport e Ambiente'.
Infine,
altri tre documenti di riferimento: